Quale imposta si applica alla divisione ereditaria?



Con l’ordinanza n.2378, pubblicata il 27.1.2022, la Corte di Cassazione chiarisce l’interpretazione dell'art. 34 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, secondo cui: « La divisione, con la quale ad un condividente (erede) sono assegnati beni per un valore complessivo eccedente quello a lui spettante sulla massa comune, è considerata vendita, limitatamente alla parte eccedente.

La formulazione della citata disposizione, prosegue la Corte,  — come si desume, in particolare, dall'utilizzo dell'inciso «(...) è considerata vendita» - sembra sancire una vera e propria "presunzione assoluta" ai fini dell'imposta di registro, in virtù della quale la divisione con assegnazione di beni eccedenti il valore della quota sulla massa comune deve essere sempre qualificata come vendita ed assoggettata all'imposta sui trasferimenti per la sola eccedenza di valore, prescindendo dall'eventualità che il conguaglio sia o meno corrisposto nei rapporti tra i condividenti.

E' stato affermato che Il legislatore si è preoccupato di esigere, in ogni caso, l'applicazione dell'imposta sui trasferimenti nei limiti dell'eccedenza di valore, ritenendo irrilevante che il conguaglio (inteso come surplus aritmetico del valore dei beni rispetto al valore della quota) abbia formato oggetto dell'assunzione di un'obbligazione pecuniaria con funzione compensativa ovvero della disposizione di una liberalità indiretta nei rapporti tra i condividenti (Cass., Sez. 5^, 1 dicembre 2020, n. 27409): in altre parole è irrilevante il versamento effettivo del conguaglio.

Per costante orientamento della giurisprudenza di legittimità, in tema di imposta di registro, in caso di scioglimento della comunione mediante assegnazione del bene in natura a un condividente e versamento agli altri di somme pari al valore delle quote, si applica l'aliquota di divisione e non quella di vendita, giacché quest'ultima, a norma dell'art. 34 del D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, si applica soltanto nel caso in cui a un condividente siano stati attribuiti beni per un valore eccedente quello spettante e limitatamente alla parte in eccedenza (Cass., Sez. 1^, 12 novembre 1974, n. 3568; Cass., Sez. 5^, 30 luglio 2010, n. 17866; Cass., Sez. 5^, 16 novembre 2012, n. 20119; Cass., Sez. 5^, 14 luglio 2017, n. 17512).

Avv. Francesco Frigieri