Immobili: l'uso esclusivo di un comproprietario, permette agli altri un'indennità?



Interessante sentenza della Corte di Cassazione  n. 1738/2022, depositata il  20.1.2022, perché tratta del diritto all'indennità di occupazione da parte del comproprietario di  fronte all' uso esclusivo da parte di uno soltanto sul bene comune.La controversia ha riguardato un immobile di cui la figlia ne aveva  avuto  l'uso esclusivo a discapito della madre, solo  usufruttuaria  per quota.In primo e secondo grado, i giudici daranno ragione alla madre riconoscendole il diritto all' indennità per il solo fatto di non aver potuto godere dell'immobile per il corrispondente diritto di usufrutto.

La Corte di Cassazione preciserà invece che il diritto all'indennità sorge nel momento in cui il comproprietario non faccia acquiescenza all'uso altrui, vale a dire non tolleri l'uso esclusivo del bene da parte dell'altro comproprietario.Per quanto nel caso di specie si tratti di comunione impropria di diritti eterogenei, quello di proprietà con l'usufrutto,.

la Corte ribadira'  il  principio per il quale, se la natura di un bene immobile oggetto di comunione non ne permette un simultaneo godimento da parte di tutti i comproprietari, l'uso comune può realizzarsi o in maniera indiretta oppure mediante avvicendamento, ma che fino a quando non vi sia richiesta di un uso turnario da parte degli altri comproprietari, il semplice godimento esclusivo ad opera di taluni non può assumere la idoneità a produrre un qualche pregiudizio in danno di coloro che abbiano mostrato acquiescenza all'altrui uso esclusivo, salvo che non risulti provato che i comproprietari che hanno avuto l'uso esclusivo del bene ne abbiano tratto anche un vantaggio patrimoniale (Cass. n. 24647/2010; Cass. n. 2423/2015).

Avv.Francesco Frigieri