Quando si è tenuti a corrispondere le quote dei canoni dei beni in comproprietà?



La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21906 del 30.7.2021, prende posizione sul limite alla richiesta di canoni per l’uso esclusivo di un bene comune da parte del comproprietario non utilizzatore.

La questione trae origine da una causa fra fratelli comproprietari di diversi beni immobili di cui alcuni locati soltanto da uno, il quale ne incamerava  i relativi canoni.

Altro comproprietario, invece,  godeva di un altro immobile in via esclusiva, concedendolo in uso al figlio.

Ebbene, la Corte con la sentenza in commento, preciserà che chi utilizza un immobile comune non deve versare il canone se lo concede in uso al figlio in assenza della prova di un pregiudizio, ovvero dell'opposizione degli altri comproprietari.

Mentre appare pacifico che chi incamera i canoni sia tenuto a riconoscere la quota all’altro comproprietario. 

Per contro,  ove l'immobile venga usato di fatto da uno soltanto dei comproprietari con il consenso espresso o tacito o comunque senza l'opposizione degli aventi diritto, non può in ciò configurarsi un impedimento a che gli altri partecipanti ne possano fare uso ai sensi dell’art. 1102 C.c..

Avv.Francesco Frigieri